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CORPO POLIZIA ECOZOOFILA A.U.D.
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Da: comando@poliziaecozoofila.info <comando@poliziaecozoofila.info>
Data: Gio 29 Nov 2007 15:10:40 Europe/Rome
A: ufficiostampa@sanita.it, cs.taranto@corpoforestale.it, dip.conversano@libero.it, statte.ambiente@tiscali.it, deleonardiscosimo@libero.it, vitorotolo@yahoo.it, paolagaleone@virgilio.it, gabsicurezza.taranto@utgprefettura.it, saccomanno.michele@consiglio.puglia.it, mr.esposito@corpoforestale.it
Cc: "Marzia Bauco" <tisifone.ldf@gmail.com>
Oggetto: COMUNICATO 29/11/2007 da pubblicare e diffondere, gradito il riscontro

CORPO POLIZIA ECOZOOFILA A.U.D.
centrale operativa 24/24 telefono 349 84 59 330 - mail: comando@poliziaecozoofila.info
UNIONE DEMOCRATICA ASSOCIAZIONE NO-PROFIT O.N.LUS
Bancoposta c.c. n° 75988907 – ABI 7601 – CAB 01600
http://www.poliziaecozoofila.info http://www.poliziaecozoofila.net http://www.poliziaecozoofila.name

EMERGENZA STATTE: UN MESE DOPO IL NOSTRO INTERVENTO

Informazioni ad oggi ci segnalano la morte di 11 animali, circa 9 persone lavorano con la promessa di essere pagate, non risultano interventi per la disinfestazione, deratizzazione ne di cure veterinarie ne tantomeno spurgo dei liquami e rimessa in opera della corrente elettrica danneggiata da un fulmine; si ha notizia che per 2 giorni non è stato possibile utilizzare l'acqua essendosi guastato il motore della pompa.

Risulta, come precisatoci dalla Protezione Civile di Taranto, che la solidarietà del volontariato e di alcune aziende del Tarantino hanno fatto confluire viveri e medicinali gratuitamente alla gestione giudiziaria.

Di altre notizie circa il miglioramento della situazione, da parte della gestione giudiziaria non vengono diffuse e nessuno, per quanto riferitoci, ha visto ordinanze firmate o ha ricevuto notifiche
Oggi l'ANTA ha voluto diffondere un comunicato che riportiamo integralmente di seguito; ognuno può trarne considerazioni personali e documentarsi in merito e sul passato

Non desideriamo entrare in polemica, pur condividendo parzialmente concetti generali e luoghi comuni, riteniamo di avere visioni molto differenti in relazione alle metodologie di risoluzione di un emergenza che se ci avessero lasciato operare, oggi sarebbe rientrata nella normalità ed avremmo finito la nostra missione e non saremmo in stand by.
Anche in merito alla trasparenza la nostra visione dell'operato di una ONLUS e radicalmente opposta.

Che nel volontariato tutti abbiano da ridire sugli altri è una consuetudine; normalmente sono solo parole non confortate da documenti; ne abbiamo ricevuti molti e ben dettagliati e ne abbiamo riportati solo 2 nei nostri comunicati in quanto non erano denunce circostanziate, ma solamente opinioni personali.
Su Professione veterinaria 14/2006 è stata presa una posizione precisa sulle colonne mobili di soccorso veterinario ed è riportata una precisazione "la struttura mobile non è stata usata".
Da sole queste 2 pagine contraddicono quanto reclamizzato e finanziato da raccolte di fondi e trasporti offerti gratuitamente ad Anta

La situazione di Statte è simile a quella di altri canili sequestrati: nulla cambia, prima o poi vengono allontanati i volontari, non viene esercitato nessun controllo e tutto finisce sotto silenzio; se vuole l'Anta ci dimostri il contrario e ci ricrederemo pubblicamente

Statte è diventata una bandiera, da onorare con impegno per dimostrare che si può e si deve intervenire migliorando le situazioni attuali
Noi non siamo impegnati nell'assistenza e nemmeno nelle gestioni di canili, ma lavoriamo ogni giorno nelle emergenze e molti possono confermare il nostro impegno e come ci prodighiamo per risolvere i problemi in tempo reale.
A Statte abbiamo fatto un errore, abbiamo rispettato le procedure amministrative e perso tempo a dialogare aspettando e aspettando; solo dopo un' azione di forza del 7 novembre almeno i viveri sono arrivati con altre promesse che in altre situazioni si sono rilevate promesse da marinaio

Comunque Statte è e sarà monitorata; confidiamo che il clamore mediatico potrà rilevarsi un deterrente contro l'indifferenza e la speculazione, augurandoci per il bene degli animali di doverci ricredere.

Tutto il materiale disponibile a Taranto ed a Roma ed i fondi depositati verranno utilizzati nella prossima emergenza e verrà fornita documentazione certificata dell'utilizzo sul nostro sito www.poloiziaecozoofila.net non ritenendo che chi beneficia di contributi pubblici debba essere anche sostenuto dai fundraising di chi ha contribuito con sacrifici


Comunicato diffuso
L'A.N.T.A. onlus è stata negli ultimi mesi bersaglio di diffamazioni e insinuazioni che, nonostante
tutto, non hanno scoraggiato l'associazione, sempre impegnata su richiesta delle istituzioni nel
proporre soluzioni adeguate alla riduzione del problema randagismo. Stranamente, tali calunnie si
sono rivelate pi? pesanti dopo i recenti sequestri di strutture definibili canili lager.
Essenzialmente, i soggetti che si sono resi protagonisti di azioni infamanti sono individui
irresponsabili oppure persone riconducibili a chi si sente a rischio ed è intimorito dall'azione che il
Corpo Forestale sta svolgendo, in collaborazione con diverse associazioni tra cui l'A.N.T.A. onlus,
per frenare le speculazioni a danno degli animali. Alcuni tra i personaggi di cui sopra hanno
compreso che l'ondata che sta travolgendo non solo i privati, ma anche le associazioni che non
garantiscono un adeguato benessere agli animali, non si fermerà facilmente. La loro reazione è
comprensibile. Dall'altro lato, ci sono coloro i quali, nella continua ricerca di ricavare un piccolo
spazio per se per le proprie opinabili considerazioni, non si sottraggono dall'inveire contro chi
cerca in ogni maniera di proporre soluzioni concrete e soprattutto coerenti per cercare di frenare la
piaga del randagismo, le cui origini sono ben note. L'A.N.T.A. onlus non resterà a guardare, anzi
ha già iniziato ad agire tramite le vie legali nei confronti di questi soggetti, come anche di chi non
risulta direttamente coinvolto nella diffamazione, ma a esse si è prestato con troppa leggerezza. Gli
effetti di tali azioni legali si sono già manifestati per alcuni.
Obiettivo dell'A.N.T.A. onlus è e rimarrà quello di continuare a garantire il benessere animale,
riducendo il numero dei randagi sul territorio attraverso le sterilizzazioni, promuovendo la
realizzazione e la corretta gestione delle strutture adatte a ospitare gli animali. La qual cosa significa
anche impegnarsi a portare avanti tutte le azioni che vengono affidate all'Associazione dall'Autorità
Giudiziaria. Compresa la custodia delle strutture poste sotto sequestro, per tutto il tempo che si
dimostrerà necessario.
Per quanto concerne il canile di Statte (TA), l'A.N.T.A. onlus chiarisce che la gestione della
struttura, affidata al Presidente dell'associazione dal Corpo Forestale dello Stato, è una misura
temporanea. A proposito di ciò l'Anta ci tiene a precisare che le polemiche messe in atto
anche dall'associazione della polizia ecozoofila sono assolutamente sterili e prive di contenuto.
Anche in questo caso, le diffamazioni che sono sorte saranno perseguite. L'A.N.T.A onlus opera sul
territorio pugliese già dal 2004, e ancor prima di quella data molte Sezioni erano attive sotto
un'altra Associazione. Di sicuro l'A.N.T.A onlus non è l'ultima arrivata tra i soggetti che operano
in Puglia contro il randagismo. Il che significa che ogni pretesa da parte di chiunque altro è solo
frutto di una pessima informazione.
L'inizio delle segnalazioni che riguardavano l'inadeguatezza del canile di Statte risalgono al 2005:
nessuno era mai intervenuto per risanare la situazione in maniera concreta, preferendo affidare
all'atto pratico il peso della cura degli animali ai volontari. La Tarentum 2000, cioé la società che
amministrava il canile e che oggi è accusata di maltrattamento, afferma di non aver ricevuto dalle
amministrazioni locali i compensi dovuti e cos“ giustifica il fatto di aver trascurato gli animali,
ma comunque non legittima la scarsa attenzione nella gestione dei cani.
La condizione in cui è stata trovata la struttura è pessima e non rispetta nessuno dei parametri di
idoneità. Oltre al problema del sovraffollamento, si registra l'assenza di scarichi fognari e la
precarietà e pericolosità degli impianti idrici ed elettrici: nella struttura sono a rischio non solo gli
animali ma anche le persone che vi operano.
Servirà molto impegno per garantire ai cani una sistemazione sufficientemente adeguata. Le risorse
finanziarie necessarie al raggiungimento di questo fine saranno garantite dalle amministrazioni
comunali, in quanto ogni comune è responsabile dei propri animali. L'A.N.T.A non fa altro che
dare seguito a tale prescrizione. Allo stato attuale sono a disposizione abbastanza mezzi per
assicurare l'alimentazione e le cure sanitarie ai cani. Si sta lavorando su pi? fronti: l'accertamento
dello stato delle cose, ormai completato, il superamento dell'emergenza attraverso l'organizzazione
delle risorse e la proiezione futura. La durata dell'incarico trasferito all'A.N.T.A onlus dipenderà da
come si evolverà la situazione e dall'impegno dei Sindaci: se le amministrazioni riterranno di porre
rimedio immediatamente alla situazione di degrado prendendo le iniziative adeguate, da soli o con
l'ausilio delle Associazioni, impegnandosi a realizzare strutture nuove e adeguate, i tempi sarebbero
davvero minimi. Altrimenti non è possibile prevedere sin da ora quanto tempo sarà necessario alla
soluzione del problema. Comunque, l'A.N.T.A ha ipotizzato un periodo di 12 mesi: a metà di tale
percorso sarà convocata una conferenza di servizi per verificare lo stato delle cose.
sensibilizzare cittadini, amministrazioni e ASL, realizzare un'anagrafe canina e intensificare le
sterilizzazioni. Queste ultime sono indispensabili affinché il numero degli animali possa essere
contenuto. Non serve a nulla riempire i canili, quando in strada o in luoghi non controllabili
nascono continuamente cuccioli che hanno un destino già segnato.

Da: comando@poliziaecozoofila.info <comando@poliziaecozoofila.info>
A:
ufficiostampa@sanita.it
cs.taranto@corpoforestale.it, dip.conversano@libero.it, statte.ambiente@tiscali.it, deleonardiscosimo@libero.it, vitorotolo@yahoo.it, paolagaleone@virgilio.it, gabsicurezza.taranto@utgprefettura.it
Oggetto: COMUNICATO STAMPA 14/11/2007


PASSANO I GIORNI E LA SITUAZIONE NON MIGLIORA
Anche oggi abbiamo ricevuto informazioni da Taranto e nonostante siano ormai passati 7 giorni dal sequestro dei 585 cani e della struttura la situazione è esattamente nelle stesse condizioni del 27/10/2007 anzi gli escrementi sono aumentati.
Anziché operare si dialoga con le amministrazioni comunali di soldi e gli animali soffrono ed il personale non retribuito se ne va.
Purtroppo abbiamo dovuto consigliare ad alcuni volontari che avevano raccolto beni per Statte di consegnarli a Rieti, Frosinone ed ad altre emergenze altrettanto gravi.
Nonostante quanto da noi comunicato, qualcuno ha preferito scegliere autonomamente salvo poi ricredersi.
Anche il Comunicato ANTA preferisce fare minacce e non raccontare quello che sta facendo: forse perché non può dire niente di fatto a Statte; sarebbe meglio che rispondesse a quanto pubblicato in internet e non da noi o rendesse pubblici i suoi bilanci: si dichiara ONLUS.
Riportiamo il ns. schema di intervento pubblicato nei precedenti comunicati:
come si può rilevare era stata offerta all'Amministarzione Locale pubblicamente, sin dal 24 ottobre, una soluzione altamente conveniente grazie alla solidarietà di oltre 100 persone, diverse Associazioni e 3 aziende.
Sempre dai nostri comunicati emerge anche il nostro programma :
Ricordiamo che il nostro intervento (30-40 giorni massimo) prevede una preventiva bonifica sanitaria di parte della struttura; la visita veterinaria e le analisi; a seguito della prescrizione, la somministrazione di farmaci e dieta adeguata; la tosatura ed il trattamento antiparassitario dell'animale prima di immetterlo nella zona bonificata (disinfestazione e derattizzazione ad ultrasuoni).
Dopo questo primo fase, devono intervenire professionisti comportamentali per bilanciare la distribuzione nei box e per cercare di ridurre i traumi psicologici; solo in seguito sarà possibile suddividere gli animali in 3 categorie: gli adottabili, i geriatrici e quelli destinati ad una reclusione forzata a vita; ci siamo anche organizzati per far affidi ai privati per circa 100 animali

ORBENE SE CI AVESSERO LASCIATO OPERARE AVREMMO GIA' POTUTO MIGLIORARE LA POSIZIONE DI ALMENO UN CENTINAIO DI ANIMALI E RECUPERARE UN CAPANNONE SU TRE.
SONO GIA' PASSATI 19 GIORNI !!!!!!!!!!! E 7 DALLA NOMINA DI UN CUSTODE GIUDIZIARIO CHE ANCHE OGGI A MASSAFRA NON HA PRODOTTO DOCUMENTI DEL TRIBUNALE !!!!!!!!!!!

Di seguito riportiamo due delle diverse testimonianze pervenuteci e passate al ns. Avv. Venneri ed il ns. comunicato del 12/11:

Teoricamente l'ANTA perrsegue giusti obiettivi, parla, per bocca di Bruno Tommasi di sterilizzazioni che non si avviano, accusa gli enti e le ASL di inadempienza ecc, Non condivido però questa ingerenza di Bruno che ha tanto il sapore di accreditare l'associazione ANTA. Mentre in regione si sta tentando con fatica a inquadrarre su una linea di condotta unanime la maggior parte delle associazioni,Bruno Tommasi compare a Tele Norba come il massimo esperto del randagismo. Sicuramente colpa dei media che non si informano adeguatamente............
Poi strada facendo si scoprì che il suo scopo era quello di farci costruire un canile ovviamente sotto la direzione dell'ANTA, . Venne qui nel SAlento a parlare con il Sindaco di , vendendo abbastanza bene il suo prodotto ( si trattava di box prefabbricati di una certa ditta che al momento non ricordoil centro di produzione). La sua sfortuna è stata che non aveva capito che l'ass........ stava già più avanti della sua limitata preparazione in matteria di etologia e zooantropologia, per cui si è trovato d'innanzi un rifiuto netto all'idea di costruirre un canile modulare.
Capite le intenzioni, dopo l'incontro con il sindaco durante il quale addirittura aveva proposto all'ass in prima battuta poi al comune di accendere un mutuo, possibilità esclusa immediatamente, ci fu uno scontro-chiarimento di vedute per cui ci fu un allontanamento.
Nel frattempo l'associazione combatteva quasi sisttematicamente per mantenere un'azione di sterilizzazione che, nonstante i continui tentativi di ostacolarla da parte dei dirigenti e veterinari ASL, si era comunque avviata.
Si hanno documentazioni relativi agli scambi tra Ass che opera per conto dell'Unione dei Comuni ..........e  la ASL.
.......... stipulato il protocollo d'intesa (ancora conservo le e-mail e gli sms), da me stessa comunque sostenuto, tra ANTA e UNIONE dei COMUNI, ci fu una richiesta prima di 5000€, poi maggiorata. Al chè il presidente dell'unione si rifiutò di accettare i termini dell'intesa. Dalla contrattazione, la somma rimase allora fissa a 5000€.
Arrivati i veterinari ............ ho quindi scoperto che la somma di 5000 Euro dovevano quasi sia costituire uncontributo per l'ANTA, per l'esclusivo interessamento. Mentre il vitto e l'alloggio dell'èquipe ho dovuto pagarlo personalmente. Per giunta abbiamo avuto problemi di denuncia perchè l'assistente rumena all'eppoca non aveva vidimato entro gli otto giorni il permesso. Quando io gli chiesi se i permessi erano a posto lui mi assicurava che già stavano operando su territorio nazionale.Per fortuna nonostante le sue insistenze i 5000 € non furono accreditati ma la spesa che dovetti sostenere non mi è stat mai rimborsata.
Atro fatto analogo ho saputo, è successo alla sig.ra Assuntina di Porto Empedocle, dalla quale ha preso 3000€ per poi sparire senza offrire il servizio promesso.
Altri tentativi di impiantare canili in puglia ci sono stati ma credo non abbiano avuto felice esito, perchè poi comunque come recita un vecchio proverbio:"allo sciogliersi della neve....".

Alla c.a. Comando Corpo di Polizia Ecozoofila AUD,
 
abbiamo avuto modo di conoscere i vs. comunicati circa quanto accaduto al canile Statte di Taranto e della deplorevole situazione in cui vi siete trovati pur compiendo al massimo il vs. dovere. Crediamo di riconoscere in pieno la persona venuta al canile in compagnia del Nirda e della LAV, la stessa persona che dal 12 marzo del corrente anno ha creato una situazione catastrofica per i 540 cani ospitati nel rifugio Pluto's House di Sant'Elpidio a Mare (AP) fino a quella data gestito dalla ns. associazione alla quale è stata tolta la gestione per passarla all'ANTA e tutt'oggi indagata per presunti maltrattamenti dovuti a sovraffollamento. Una situazione che ha visto, dopo tale intervento, il quasi totale compito di accalappiamento, il rifiuto di consegna da parte dell'ANTA dei cani ai Sindaci, promesse non ancora mantenute, d'accordo con 2/3 Primi Cittadini, di un nuovo rifugio in grado di ospitare circa 200 animali. A tutt'oggi siamo solo certi di circa 50 cani deceduti sotto la gestione ANTA, non abbiamo notizia alcuna di quanti animali sono tutt'ora presenti al rifugio: piena omertà.
la notte tra il 15 e il 16 agosto qualcuno ha aperto i box del rifugio e molti animali sembrano essere spariti nel nulla o forse sono spariti prima dell'apertura. A noi è stato vietato qualsiasi accesso e ci è stato riportato che per eventuali adozioni l'ANTA è disponibile solo nel pomeriggio di Sabato su appuntamento.
Ci è stato riferito da alcuni Sindaci che da una prima richiesta dell'ANTA di ritirare i propri animali tutti identificati (cosa realmente avvenuta con la presenza del personale della ASUR 11) è seguita una successiva comunicazione da parte dell'ANTA (sempre scritta) che non potevano restituire gli animali perchè non erano identificabili, che avrebbero provveduto a riattribuire i cani ai Sindaci (per farne pagare il mantenimento) in base ad altezza, colore e taglia, oltre il sesso, in quanto non sarebbero in grado di identificarli (come se i tatuaggi ed i chip fossero svaniti nel nulla) chiedendo alla ASUR un nuovo inserimento di chip. Storie assurde che continuano nonostante che nel frattempo dei privati abbiano provveduto a inoltrare denuncie al locale comando di carabinieri. Potete constatare la ns. storia, o meglio la storia dei 540 cani, collegandovi al ns. sito. Rimaniamo a Vs. completa disposizione per ogni supporto che saremmo in grado di conferire al Vs. Corpo ringraziandovi di quanto operate.

Da: comando@poliziaecozoofila.info <comando@poliziaecozoofila.info>
A: saccomanno.michele@consiglio.puglia.it

Oggetto: COMUNICATO STAMPA 12/11/2007

ULTIME NOTIZIE DA TARANTO: LA BATTAGLIA DE PRIMI 15 GIORNI L'ABBIAMO VINTA ORA CI PREPARIAMO PER LA SECONDA PIU' IMPEGNATIVA

Abbiamo appena ricevuto due notizie dall'avv. Venneri che segue questa spiacevole vicenda su ns. mandato
Il PM allo stato attuale non può revocare una custodia giudiziaria messa dalla Forestale, ma può su segnalazione del volontariato inviare la P.G. del Tribunale a verificare se esiste un migloramento della situazione; in caso negativo può revocarla
La seconda riguarda il procedimento amministrativo: il Comune non può affidare gestioni a costo più alto rispetto all'offerta pubblica da noi fatta ed è la strada che stiamo perseguendo.

Si tratta di due notizie che aspettavamo con ansia; ogni volta che un canile viene sequestrato ci sono due reazioni; la prima il divieto di accesso al volontariato ed una seconda, più grave, nessuno verifica il miglioramento delle condizioni etologiche dei cani/

Con la revoca del mandato a noi ad aiutare con cure e viveri i 600 cani, il custode giudiziario a titolo oneroso ANTA è stato costretto a far giungere viveri, richiedere l'intervento di un veterinario e promettere ai volontari un'assunzione ed una retribuzione
Se il volontariato, unito in questo sforzo umanitario, lo aiuta si fa solo l'elemosina a chi già percepisce una rendita
Se invece lo stesso volontariato lo controlla, questo presidente di una Onlus fiscale è costretto a spendere dei soldi di tasca sua che non sa ancora come il Comune di Taranto e Mazzafra gli ritorneranno
Il volontariato deve vigilare e verificare come vengono spesi, se in misura sufficiente e se per il miglioramento della situazione, altrimenti denunciarlo alla Magistratura.
Se si amano gli animali questo solo si deve fare e tenersi pronti ad intervenire nel caso che getti la spugna

Stiamo ricevendo dal Salento e da Napoli una serie di relazioni su questo signore che ha lasciato il segno dove ha colpito ricevendo prima acconti per poi defilarsi ed ha procedimenti in corso da parte della Associazione di cui faceva parte.
Ci permettiamo di dirlo in quanto abbiamo ricevuto documentazione già trasmessa all'avv. Venneri di quanto sopra

Riportiamo per il volontariato i nostri referenti per l'emergenza Statte
si richiede che ogni comunicazione sia mandata in Cc a: comando@polizia ecozoofila.info

Anna Melluso per la Segreteria Generale fax 0650916345 - anna_mk@libero.it
a cui dovrà essere inviata fotocopia del documento personale e la disponibilità di orari e giorni per tessera e copertura assicurativa e segnalazioni con descrizione dei viveri e medicinali od altro, comprese donazioni in denaro sul cc UNIONE DEMOCRATICA ASSOCIAZIONE NO-PROFIT O.N.LUS Bancoposta c.c. n° 75988907 – ABI 7601 – CAB 01600

Eugenio Iennaco Tenente CPE cell 347 0729345 - eugenio.iennaco@tin.it
per l’assegnazione dei compiti ai volontari e benessere degli animali

Glauco Ciccone Capitano CPE - glaucociccone@alice.it
direttore sanitario e in sua assenza altri veterinari protempore incaricati da questo Comando ivi compresa la veterinaria di Taranto

Serena D’Ulisse Sottotenente CPE cell 3477621053 - serenadulisse@libero.it
responsabile del personale paraveterinario e dei laureandi in veterinaria e degli specializzati
Roberto Cavorso cell 3476150890 Sottotenente CPE robertinocv@libero.it
responsabile alla logistica, agli appovvigionamenti , alle opere di disinfestazioe e derattizzazione
Alberto Iozzi Capitano CPE di P.G cell 347 6141151 - commissariatoroma@poliziaecozoofila.info
responsabile degli aiuti e dell'organizzazione Corpo Polizia Ecozoofila

Avv. Venneri patrocinatore legale con mandato per il caso Statte -avv.venneri@studiorelleva.it

Vito Rotolo Tenente CPE - vitorotolo@yahoo.it
delegato ai rapporti con le Istituzioni della Puglia ed alla foresteria e responsabile del :
CENTRO RACCOLTA DI TARANTO
via Montefusco 10250 presso maneggio

RIBADIAMO QUESTA E' UNA PAUSA TEMPORALE TRA DUE BATTAGLIE DOBBIAMO VINCERE LA GUERRA IN QUESTO CANILE PER POTER INTERVENIRE IN ALTRI
GLI ANIMALI HANNO DIRITTO AL NOSTRO RISPETTO E DOBBIAMO PROTEGGERLI DALLE ANGHERIE E DAI MALTRATTAMENTI MA DOBBIAMO ANCHE LOTTARE CONTRO LA SPECULAZIONE

Da: comando@poliziaecozoofila.info <comando@poliziaecozoofila.info>
A: mr.esposito@corpoforestale.it

Oggetto: COMUNICATO STAMPA 9/11/2007

LA TELENOVELA DI STATTE: REVOCATA L'ORDINANZA PER CURARE E VETTOVAGLIARE I 600 CANI DA PARTE DEI VOLONTARI DEL CORPO DI POLIZIA ECOZOOFILA A.U.D. IN PARTENZA DA ROMA E DA ALTRE CITTA' CON VIVERI E MEDICINALI

Nei giorni scorsi si era appreso, come da notizie stampa diffuse vedere ns. comunicato 7/11, del sequestro della struttura da parte del Corpo Forestale e la custodia giudiziaria all'ANTA (ma abbiamo ricevuto questo link: http://www.covoprieca.com/casicovo/associazioni/anta/indexanta.htm che giriamo a Voi ).

Le notizie da Statte a mercoledì sera 7/11 erano che quei poveri cani avevano potuto mangiare solo per le restanti scorte della gestione Tarentum 200, quello che aveva portato la nostra missione del 27 e 28 ottobre ed alcune piccole donazioni locali; inoltre non risultava che nessun veterinario fosse intervenuto per le cure, ma solo per il censimento.
In base a queste notizie avevamo più volte richiesto la possibilità di poter curare e sfamare i reclusi telefonando ed inviando comunicati alle Autorità; visto il muro di silenzio il giorno 8 c.m. abbiamo fatto istanza per poter ottenere l'autorizzazione allegando i ns. comunicati e quelli della stampa, relativi al sequestro.
Avendo ottenuto per iscritto il provvedimento d'urgenza che ci autorizzava, abbiamo dato il via ai volontari ed all'approntamento di una seconda missione con quanto già raccolto per fare in modo di arrivare sabato mattina, mentre 7,5 ql di cibo era già pervenuti a Taranto.
Per correttezza abbiamo nella giornata odierna inviato alla Forestale ed alla Prefettura copia del provvedimento di autorizzazione; nel tardo pomeriggio veniva notificato ad un nostro delegato a Taranto dalla Forestale un ordinanza di revoca del provvedimento rilasciatoci 24 ore prima.
Si è così provveduto a rifare al contrario il lavoro di 2 giorni per rifermare volontari e trasporti.
Come potete leggere nell'istanza presentata ieri, che riprende le nostre comunicazioni ufficiali passate:
..... Questo Comando ha più volte sollecitato l'autorizzazione a curare e vettovagliare i 600 cani per un periodo massimo di 30-40 giorni con un minimo di stanziamento comunale, come scritto e pubblicato nei nostri comunicati chiedendo al Comune uno stanziamento di € 20000,00 al fine di coprire parzialmente i costi di trasporto acquisto materiale veterinario e medicinali e costi di trasferta dei volontari con loro abbigliamento anticontagio e copertura assicurativa; detta cifra è esattamente la metà di quanto dovrebbe essere erogato al gestore convenzionato per il solo mantenimento mentre alle cure mediche dovrebbe essere preposta la ASL.
Poiché ad oggi nessuna autorizzazione è stata concessa e nessun provvedimento è stato adottato per tutelare i 600 cani da oltre dieci giorni, riteniamo doveroso formulare un istanza per essere delegati con provvedimento d'urgenza alla custodia, mantenimento, cure mediche e possibile affido dei cani ospitati nella struttura per un periodo massimo di 30-40 giorni non potendo assicurare oltre tale periodo che la solidarietà del volontariato non retribuito e delle donazioni abbiano un flusso regolare.
Si ringrazia per un attento esame di questa istanza, del materiale allegato e se richiesto delle ns. comunicazioni di servizio, nonché della documentazione già prodotta e trasmessa alla Procura
Qualora il Magistrato procedente individui reati ed omissioni di pubblico servizio, .....
come si può rilevare era stata offerta all'Amministarzione Locale pubblicamente, sin dal 24 ottobre, una soluzione altamente conveniente grazie alla solidarietà di oltre 100 persone, diverse Associazioni e 3 aziende.
Sempre dai nostri comunicati emerge anche il nostro programma :
Ricordiamo che il nostro intervento (30-40 giorni massimo) prevede una preventiva bonifica sanitaria di parte della struttura; la visita veterinaria e le analisi; a seguito della prescrizione, la somministrazione di farmaci e dieta adeguata; la tosatura ed il trattamento antiparassitario dell'animale prima di immetterlo nella zona bonificata (disinfestazione e derattizzazione ad ultrasuoni).
Dopo questo primo fase, devono intervenire professionisti comportamentali per bilanciare la distribuzione nei box e per cercare di ridurre i traumi psicologici; solo in seguito sarà possibile suddividere gli animali in 3 categorie: gli adottabili, i geriatrici e quelli destinati ad una reclusione forzata a vita; ci siamo anche organizzati per far affidi ai privati per circa 100 animali
Non comprendiamo anche come le relazioni e le note di servizio degli agenti CPE allegate alla denuncia del Capitano CPE Iozzi, oltre vent'anni di P.G. nella Polizia di Stato, protocollate alla Forestale a fine ottobre in cui si garantiva per 30 giorni un corretto intervento, in attesa di decisioni ponderate, siano state completamente ignorate dagli stessi funzionari della Forestale con cui si era collaborato per quattro giorni; di contro esisterebbe anche un conflitto d'interessi ed una mancata odontologia: nel sito web dell' ANTA si evidenzia il logo del NIRDA del Corpo Forestale e pertanto lo stesso non può proporre una custodia giudiziaria onerosa.
Allo stato attuale numerosi dubbi ci hanno assalito tra cui quello di essere stati strumentalizzati per favorire altre soluzioni più di compromesso politico e non di trasparenza come quella portata avanti dal Corpo Polizia Ecozoofila A.U.D e di quanti hanno risposto all'appello pubblico per il solo amore e rispetto per 1000 reclusi a vita, senza aver commesso nessun reato, di cui 400 morti anche se di cadaveri se ne sono trovati un centinaio.
Veniva inoltre volutamente ostacolato un aiuto di solidarietà per gli animali che avrebbe ridotto il contributo dell'Ente Locale impedendo così di distribuire un centinaio di ql di viveri, materiale di consumo e medicinali oltre ad ore gratuite di lavoro di circa 30 volontari a rotazione il tutto procurato dal Corpo di Polizia Ecozoofila A.U.D. a propri sacrifici e/o per donazioni al Corpo. Va rilevato che il CPE è strutturato solo per il pronto intervento e non per la gestione assistenziale.
Non potendo accettare questa situazione si è dato mandato all'Avv. Maria Lucia Venneri di rappresentarci legalmente, di chieder la verifica delle somme stanziate, anticipate e/o da erogarsi dalla Amministrazione comunale o dallo Stato all'ANTA per il suo intervento, di presentare esposti e denunce all'Autorità Giudiziaria per i fatti da noi denunciati, anche pubblicamente con i ns. comunicati, costituendosi parte civile negli eventuali processi.
SONO A DISPOSIZIONE DEI MEDIA LE NOTE DI SERVIZIO ED I DESTINATARI DAL 24/10 AL 8/11 CHE DIMOSTRANO COME TALE OPERAZIONE SIA STATA SVOLTA BASILARMENTE DAL CORPO POLIZIA ECOZOFILA A.U.D. E SEGNALATA AL PM ED ALLA FORESTALE POI DOPO 10 GIORNI DI INERZIA E' STATA BUROCRATIZZATA E BLOCCATA
Statte è solo uno delle centinaia di canili lager che sono diventati un business da oltre 50 milioni di euro a carico degli Enti Locali per il solo mantenimento degli animali di cui troppo spesso si perdono le tracce, ma non i contributi .
Forse per pietà verso degli esseri senzienti era meglio la normativa precedente al '91: sparivano nel silenzio senza soffrire per il resto della loro vita permettendo ad altri di lucrare sulla loro disgraziata sorte

Da: comando@poliziaecozoofila.info <comando@poliziaecozoofila.info>
A: mr.esposito@corpoforestale.it
A: cs.taranto@corpoforestale.it, dip.conversano@libero.it, statte.ambiente@tiscali.it, deleonardiscosimo@libero.it, vitorotolo@yahoo.it, paolagaleone@virgilio.it, gabsicurezza.taranto@utgprefettura.it
A: ufficiostampa@sanita.it
A: saccomanno.michele@consiglio.puglia.it

COMUNICATO STAMPA URGENTISSIMO 8/11/2007 URGENTE

In allegato si trasmette istanza e risposta al PM di Taranto pertanto si può dare il via alla corsa di solidarietà. I primi si preparino a partire già da domattina

Centrale Operativa 349 8459330 mail: comando@poliziaecozoofila.info
Sede Lazio 3476141151 mail: commissariatoroma@poliziaecozoofila.info
Responsabile segreteria mail: anna_mk@libero.it
Responsabile Campania mail: eugenio.iennaco@tin.it
Responsabile Istituzioni Puglia mail: vitorotolo@yahoo.it

di tutte le comunicazioni dovrà essere inviata copia a comando@poliziaecozoofila.info
perfavore scrivete e non intasate i telefoni che ci servono per il coordinamento evitate di inviarci per qualche giorno mail non riferentesi a Statte

tutti i volontari prima della partenza devono inviare a noi copia documento identità precisando le date di permanenza a Statte per essere coperti da assicurazione e loro n° di cellulare per la reperibilità
ad ognuno verrà fornita tuta mimetica e tessera di riconoscimento coi propri dati

nei prossimi comunicati preciseremo come verranno alloggiati e rifocillati

RISPOSTA

Il Pm ha autorizzato l'accesso onde poter provvedere alle cure ed al vettovagliamento dei cani.

lunedì il magistrato incaricato

----- Original Message -----
From: comando@poliziaecozoofila.info
To: ................@giustizia.it
Sent: Thursday, November 08, 2007 11:59 AM
Subject: ISTANZA

CORPO POLIZIA ECOZOOFILA A.U.D.
centrale operativa 24/24 telefono 349 84 59 330 - mail: comando@poliziaecozoofila.info
UNIONE DEMOCRATICA ASSOCIAZIONE NO-PROFIT O.N.LUS
Bancoposta c.c. n° 75988907 – ABI 7601 – CAB 01600

AL MAGISTRATO COMPETENTE PER I PROVVEDIMENTI D'URGENZA PROCURA DI TARANTO

Come si evince dai comunicati inviati alle autorità competenti ed al volontariato di tutta Italia, costituenti parte integrale di detta istanza, la ns.Organizzazione ha, dopo aver richiesto il permesso al gestore ed informato l'Assessore Bruno Pastore e la ASl competente, inviato in data 27 e 28 ottobre una colonna con viveri e volontari professionisti oltre a veterinari.
L'aiuto umanitario si è purtroppo trasformato in una operazione di Polizia Giudiziaria di cui è stato reso edotto immediatamente il PM dott. Argentino e la Forestale; la nostra Centrale Operativa si è sempre mantenuta in contatto col il dott. De Leonardis e con l'Ass. Pastore nonché con il dott Conversano del dipartimento Sanitario di Taranto e col Corpo Forestale.
Dal giorno 2 novembre una seconda autocolonna con viveri e medicinali, volontari e veterinari è pronta a partire per Statte
Questo Comando ha più volte sollecitato l'autorizzazione a curare e vettovagliare i 600 cani per un periodo massimo di 30-40 giorni con un minimo di stanziamento comunale, come scritto e pubblicato nei nostri comunicati chiedendo al Comune uno stanziamento di € 20000,00 al fine di coprire parzialmente i costi di trasporto acquisto materiale veterinario e medicinali e costi di trasferta dei volontari con loro abbigliamento anticontagio e copertura assicurativa; detta cifra è esattamente la metà di quanto dovrebbe essere erogato al gestore convenzionato per il solo mantenimento mentre alle cure mediche dovrebbe essere preposta la ASL.
Poiché ad oggi nessuna autorizzazione è stata concessa e nessun provvedimento è stato adottato per tutelare i 600 cani da oltre dieci giorni, riteniamo doveroso formulare un istanza per essere delegati con provvedimento d'urgenza alla custodia, mantenimento, cure mediche e possibile affido dei cani ospitati nella struttura per un periodo massimo di 30-40 giorni non potendo assicurare oltre tale periodo che la solidarietà del volontariato non retribuito e delle donazioni abbiano un flusso regolare.
Si ringrazia per un attento esame di questa istanza, del materiale allegato e se richiesto delle ns. comunicazioni di servizio, nonché della documentazione già prodotta e trasmessa alla Procura
Qualora il Magistrato procedente individui reati ed omissioni di pubblico servizio, desideriamo costituirci parte civile
Con Osservanza
Il Comandante Corpo Polizia Ecozoofila A.U.D.
Ercole Ciaglia

Da: comando@poliziaecozoofila.info <comando@poliziaecozoofila.info>
A: mr.esposito@corpoforestale.it
A: cs.taranto@corpoforestale.it, dip.conversano@libero.it, statte.ambiente@tiscali.it, deleonardiscosimo@libero.it, vitorotolo@yahoo.it, paolagaleone@virgilio.it, gabsicurezza.taranto@utgprefettura.it
A: ufficiostampa@sanita.it
A: saccomanno.michele@consiglio.puglia.it

Oggetto: COMUNICATO STAMPA 7/11/2007 URGENTE

AGENZIE STAMPA DI OGGI : GRAZIE MINISTRO AMATO DEL SUO DECRETO

Sinceramente siamo amareggiati, dopo aver lavorato initterrottamente per 14 giorni e predisposto una seconda autocolonna con volontari, veterinari, medicinali e viveri per 20 giorni in piena trasparenza, chiesto e richiesto le preventive autorizzazioni, denunciato alla Magistratura la situazione con reperti e prove fin dal 27 ottobre, tempestato di telefonate il dipartimento della Sanità di Taranto, il Comune di Taranto, inviato fin dal primo giorno comunicato in copia al Ministero della Sanità, al Corpo Forestale e da ieri alla Prefettura ed ai NIRDA la raccolta competa, mentre alla Procura ed al Tribunale neppure il centralino risponde e nessuno ha l'educazione di dare un riscontro anche negativo delle mail e delle telefonate ricevute
VENIAMO A CONOSCERE CHE:
sono stati posti i sigilli alla struttura, che la volontaria che da sempre segue i cani sig.ra Locato, non solo non ha ricevuto nessuna comunicazione scritta, ma che da ieri si è presentato un signore, sempre senza documentazione, che impone regole verbali.
Le informazioni che riceviamo sono contradittorie, alche il PM sembra cambiato, nessuno ammette di aver ricevuto ordinanze scritte dalla Prefettura o dalla Magistratura, i veterinari ASL continuano a censire gli animali per individuare i Comuni di appartenenza, ma non li curano, ne sono già morti altri due.
NESSUNO RECLAMA GLI AIUTI OFFERTI GENEROSAMENTE, NESSUNO RICHIEDE GLI AIUTI VETERINARI, NESSUNO VUOLE CHE VOLONTARI SI PRESENTINO PER AIUTARE QUELLE CREATURE
siamo stati costretti a richiedere l'intervento di un legale che si costituisca parte civile, denunciando l'inerzia che dai dieci giorni regna sovrana perché è dal 27 novembre che chiediamo l'autorizzazione ad intervenire al Comune che come riportato dalle agenzie giornalistiche è il vero proprietario degli animali.

Lo abbiamo detto dal primo giorno che esistevano le prove per la denuncia e l'abbiamo sottoscritta e protocollata con tanto di referti ed allegati; nonostante questo siamo ignorati, ma non importa non siamo andati per protagonismo
Abbiamo detto che i cani erano ammalati e su qualche blog si dice il contrario; ora la Forestale lo conferma.
Abbiamo detto che finito l'aiuto umanitario ce ne saremmo andati lasciando una situazione migliore ; e non l'hanno accettato ed hanno preferito lasciare che agli animali ci pensasse DIO
Ci siamo offerti di lavorare e curare gratis gli animali richiedendo un minimo di contributo al Comune di Taranto e preferiscono applicare il Decreto Ministero della Salute 13 maggio 2005 (G.U. 169 DEL 22 LUGLIO 2005) (le Onlus che ricevono la custodia giudiziaria devono anche ricevere i contributi relativi); forse affidandola ad un Associazione ONLUS di cui abbiamo ricevuto questo link: http://www.covoprieca.com/casicovo/associazioni/anta/indexanta.htm che giriamo a Voi ed a chi è preposto a definire questa spiacevole vicenda, noi siamo stanchi di si dice, vorrei testimoniare, ma temo ripercussioni.
Gira anche la voce che conosciamo questo signore da tempo; con lui abbiamo parlato una sola volta del problema pugliese e di quanto stavamo facendo ed ora lo ritroviamo come salvatore della patria
Abbiamo detto che volevamo fare adottare almeno un centinaio di cani; stanno operando per non permetterlo.
Sappiamo, ma non abbiamo prove documentali atte a superare un processo penale, del business dei canili; dei combattimenti; delle vendite illegali passate anche come opere caritatevoli, da 75 euro in su per rimborso spese; degli spostamenti regionali di animali per evitare successivi controlli da parte del Comune proprietario;
di altri reati ed illeciti come vendita in internet di animali anche esotici e protetti, ma siamo troppo inascoltati.
Abbiamo sempre rispettato le Istituzioni ed agito secondo la legge coadiuvando le F.O. e non ci rispondono al telefono e non autorizzano l'intervento umanitario; per fortuna non nei casi singoli, anzi dobbiamo ringraziarli.
Non volevamo farne un caso mediatico ed abbiamo chiesto di operare dando tempo alle Istituzioni di dipanare la matassa ed hanno preferito il caos, ma perché?

DI CERTO UN PICCOLO RISULTATO LO ABBIAMO OTTENUTO; IL SEQUESTRO, MA DOPO???????
sono diversi i canili sequestrati e non ne esiste uno migliorato, anzi si proibiscono gli affidi ed il volontariato;
questo significa solo business e connnivenza.
Le agenzie di stampa riportano una frase che ci auguriamo non venga sepolta nei Tribunali:
Il canile e' stato affidato in custodia ai sindaci di Taranto e Statte, e al direttore generale dell'Ausl di Taranto per la vigilanza sanitaria, mentre la gestione degli animali e' stata affidata ad un'associazione zoofila. Nella nota il Corpo forestale dello Stato sottolinea che le indagini non sono concluse perche' sono al vaglio 'ipotesi di condotte criminose riguardanti reati contro la pubblica amministrazione'.

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ANIMALI:CFS SEQUESTRA CANILE-LAGER NEL TARANTINO,DUE DENUNCE
(ANSA) - STATTE (TARANTO), 7 NOV - Il canile-rifugio di Statte, in cui nei giorni scorsi sono stati trovati ospitati circa 600 cani randagi in pessime condizioni igienico-sanitarie, e' stato posto sotto sequestro preventivo da personale del Nirda (Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali) del Corpo forestale dello Stato, in collaborazione con agenti dei Comandi di stazione forestali di Mottola (Taranto) e Taranto. Lo rende noto l'ufficio stampa del Corpo forestale.
Il rappresentante legale della societa' 'Tarentum 2000 srl' e il gestore del canile, che opera in convenzione con i Comuni di Taranto e Statte, sono stati denunciati a piede libero all'autorita' giudiziaria. Nei loro confronti si ipotizzano i reati di uccisione e maltrattamento di animali, detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, gestione di discarica non autorizzata e smaltimento illegale di rifiuti ad alto rischio, costituiti da sottoprodotti di origine animale.
Il canile e' stato affidato in custodia ai sindaci di Taranto e Statte, e al direttore generale dell'Ausl di Taranto per la vigilanza sanitaria, mentre la gestione degli animali e' stata affidata ad un'associazione zoofila. Nella nota il Corpo forestale dello Stato sottolinea che le indagini non sono concluse perche' sono al vaglio 'ipotesi di condotte criminose riguardanti reati contro la pubblica amministrazione'.
Oltre ai 600 randagi, malati e in pessime condizioni igieniche, nei giorni scorsi vennero trovate anche decine di carcasse di cani in un'area di gravina nelle vicinanze del canile.(ANSA).

CANILE STATTE: CORPO FORESTALE SEQUESTRA STRUTTURA-LAGER =
(AGI) - Taranto, 7 nov. - Altri cani morti sono stati scoperti dal personale del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (NIRDA) del Corpo forestale dello Stato nel canile "Tarentum 2000 srl" di Statte (Ta) che hanno posto sotto sequestro il canile e i cani in esso detenuti, affidandone la custodia, in quanto responsabili per legge, ai sindaci, proprietari degli animali e alla ASL competente per quanto riguarda la vigilanza sanitaria. La gestione degli animali, al fine di migliorare subito le loro condizioni di mantenimento, e' stata affidata a una associazione zoofila a livello nazionale, particolarmente attiva nella zona. I reati ipotizzati al momento sono: uccisione di animali e loro maltrattamento; detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura; gestione di discarica non autorizzata e smaltimento illegale di rifiuti ad alto rischio costituiti da sottoprodotti di origine animale, ma si sta indagando anche per eventuali reati contro la pubblica amministrazione. Nei giorni scorsi, in un'area limitrofa al canile era stata rinvenuta una discarica abusiva con centinaia di carcasse di cani in stato di avanzata putrefazione. L'area era stata posta sotto sequestro dagli agenti della Forestale mentre si attendevano gli esiti delle indagini in corso. Dai controlli nel canile e' emerso che almeno il 45% degli animali presenta sintomi ascrivibili a leishmaniosi, alcuni esemplari presentano masse tumorali in varie parti del corpo, tali da comprometterne seriamente le funzioni vitali e non sono sottoposti ad alcuna terapia. Quasi tutti i cani maschi non sono stati sterilizzati e numerosi cani sono affetti da zoppia, presumibilmente a causa del pavimento dei box costituito da terreno sconnesso e pietre affioranti. Anche la struttura del canile ha evidenziato caratteristiche non compatibili con la buona cura degli animali, in quanto costituita da materiali fatiscenti (reti vetuste, con punte acuminate pericolose per l'incolumita' degli animali, magazzino del cibo infestato dai topi, mancanza di ripari per i cani che in tal modo rimangono esposti alle intemperie). Infine e' risultato che il canile non dispone del direttore sanitario per la prevenzione e la cura delle patologie ne' di adeguate strutture infermieristiche e non sono stati trovati farmaci per la cura degli animali.(AGI) Red/Tib 071804 NOV 07

TARANTO: 600 CANI IN PESSIME CONDIZIONI, SOTTO SEQUESTRO CANILE DI STATTE =
Taranto, 6 nov. - (Adnkronos) - E' stato messo sotto sequestro dal personale del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali del Corpo forestale dello Stato, insieme ad agenti dei Comandi Stazione Forestali di Mottola e Taranto, il canile "Tarentum 2000 srl", di Statte, che attualmente detiene in pessime condizioni igienico-sanitarie circa 600 cani di proprieta' pubblica, in convenzione con i Comuni interessati. Sono stati segnalati all'Autorita' Giudiziaria il legale rappresentante e il gestore del canile che e' stato posto sotto sequestro.

Nei giorni scorsi, in un'area limitrofa al canile all'interno del Parco Regionale Terra delle Gravine, era stata rinvenuta una discarica abusiva con centinaia di carcasse di cani in stato di avanzata putrefazione, mentre nel bosco circostante all'impianto erano state trovate una decina di carcasse ancora intatte, anche di cuccioli, insieme a cumuli di feci, ossa e strati di pellame mummificato. L'area era stata posta sotto sequestro dagli agenti della Forestale mentre si attendevano gli esiti delle indagini in corso.

Dai controlli attuali, condotti con l'ausilio di veterinari e di tecnici nominati dal Nirda, e' emerso che almeno il 45% degli animali del canile presenta sintomi ascrivibili a leishmaniosi, malattia infettiva dagli esiti fatali se non curata adeguatamente; alcuni esemplari presentano masse tumorali in varie parti del corpo, tali da comprometterne seriamente le funzioni vitali e non sono sottoposti ad alcuna terapia. Quasi tutti i cani maschi non sono stati sterilizzati, provocando, considerato l'affollamento del canile, frequenti episodi di aggressione, come testimoniano profonde ferite oltre alle cicatrici di vecchia data; numerosi quattrozampe sono affetti da zoppia, presumibilmente a causa del pavimento dei box costituito da terreno sconnesso e pietre affioranti; diffuse sono le dermatiti dovute alla mancanza di cure del pelo degli animali e alle parassitosi; infine all'interno dei box non sono state rinvenute ciotole idonee per l'alimentazione, ne' recipienti sufficienti all'abbeverata.(segue)

TARANTO: 600 CANI IN PESSIME CONDIZIONI, SOTTO SEQUESTRO CANILE DI STATTE (2) =
(Adnkronos) - Anche la struttura del canile ha evidenziato caratteristiche non compatibili con la buona cura degli animali, in quanto costituita da materiali fatiscenti (reti vetuste, con punte acuminate pericolose per l'incolumita' degli animali, magazzino del cibo infestato dai topi, mancanza di ripari per i cani che in tal modo rimangono esposti alle intemperie). Infine e' risultato che il canile non dispone del direttore sanitario per la prevenzione e la cura delle patologie ne' di adeguate strutture infermieristiche e non sono stati trovati farmaci per la cura degli animali.

Il personale forestale ha quindi provveduto a porre sotto sequestro il canile e i cani in esso detenuti, affidandone la custodia, in quanto responsabili per legge, ai Sindaci proprietari degli animali e alla ASL competente per quanto riguarda la vigilanza sanitaria. La gestione degli animali, al fine di migliorare subito le loro condizioni di mantenimento, e' stata affidata a una associazione zoofila a livello nazionale, particolarmente attiva nella zona.

I reati ipotizzati al momento sono: uccisione di animali e loro maltrattamento; detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura; gestione di discarica non autorizzata e smaltimento illegale di rifiuti ad alto rischio costituiti da sottoprodotti di origine animale, ma gli operatori stanno lavorando anche su altre ipotesi di condotte criminose, riguardanti reati contro la pubblica amministrazionee

Da: comando@poliziaecozoofila.info <comando@poliziaecozoofila.info>
A: cs.taranto@corpoforestale.it, dip.conversano@libero.it, statte.ambiente@tiscali.it, deleonardiscosimo@libero.it, vitorotolo@yahoo.it, paolagaleone@virgilio.it, gabsicurezza.taranto@utgprefettura.it
A: ufficiostampa@sanita.it
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COMUNICATO STAMPA 6/11/2007 URGENTE

ARRIVANO LE DECISIONI E ALTRI SI PREPARANO A BANCHETTARE COI SOLDI PUBBLICI

Dal giorno 24 di ottobre il Corpo Polizia Ecozoofila, a proprie spese senza nessun contributo di Enti, ha cercato di intervenire per salvare i cani della struttura di Statte, prima organizzando una colonna che si è recata in luogo il 27 e 28 con volontari e veterinari.
Avendo trovato una situazione critica Il Capitano Iozzi, vent'anni di polizia giudiziaria, con la collaborazione del Corpo Forestale aveva allertato il PM dott. Argentino e presentato denuncia circostanziata corredata da referti veterinari.
Contemporaneamente la nostra Centrale Operativa ha cercato per ben 15 giorni un accordo con il Comune per poter provvedere per almeno 30-40 giorni curare ed accudire i 600 cani ottenendo solo promesse
Nel frattempo si è organizzata una seconda colonna che dovrebbe partire giovedì o venerdì con cibo, medicine, veterinari e volontari, sempre senza che nessun Ente abbia contribuito finanziariamente.
Ieri, come pubblicato, Ispettori della Forestale hanno finito i loro accertamenti e stamane hanno consegnato i risultati al PM chiedendo il sequestro della struttura e degli animali. Anche il Prefetto dovrebbe aver emesso ordinanza per obbligare il Comune a provvedere ai costi di gestione.

Dopo 14 giorni di silenzio assoluto, all'improvviso compaiono altre associazioni chiedendo la custodia giudiziaria del sequestro

Necessita quindi chiedersi perché non siano intervenute prima, sono 4 anni che i media ne parlano, ma allora Taranto era commissariata:
in base al Decreto Ministero della Salute 13 maggio 2005 (G.U. 169 DEL 22 LUGLIO 2005) le Onlus che ricevono la custodia giudiziaria devono anche ricevere i contributi relativi.

Premesso che la nostra Organizzazione fin dall'inizio aveva precisato che chiedeva solo un periodo limitato di tempo per curare, sfamare e cercare di affidare gli animali risanare parzialmente la struttura,disinfettarla e deratizzarla ed aveva richiesto al Comune un contributo di soli €1,50/cane/giorno; un euro meno di quanto convenuto con la Tarentum 2000 con la precedente Amministrazione.
Non conosciamo personalmente l'associazione che senza aver fatto niente vuole appropriarsi dell'operato e della generosità altrui, ma abbiamo ricevuto questo link: http://www.covoprieca.com/casicovo/associazioni/anta/indexanta.htm che giriamo a Voi ed a chi è preposto a definire questa spiacevole vicenda.

In attesa che che ognuno provveda ad ampliare il proprio orticello ed a mettersi in mostra, nessuno si preoccupa degli animali.

Noi ribadiamo di poter portare un aiuto disinteressato e temporaneo fatto dal contributo di chi lo ha voluto nel solo interesse degli animali e ci teniamo pronti a partire non appena avute le autorizzazioni necessarie con quanto raccolto
TRATTANDOSI DI UN OPERAZIONE DI FUNDRAISING , PER CORRETTEZZA VERSO CHI HA CONTRIBUITO GENEROSAMENTE, ABBIAMO DIFFUSO IN RETE LE CIFRE DI QUANTO RACCOLTO E DISTRIBUITO, CON LA SOLITA NOSTRA TRASPARENZA, PERTANTO RIBADIAMO NON CONSEGNEREMO NIENTE SE NON DIRETTAMENTE DISTRIBUITO DA NOI AI CANI E LI CUREREMO SOLO SE CI SARA' PERMESSO DI FARLO IN PIENA AUTONOMIA E SOOTTO NOSTRA PERSONALE RESPONSABILITA'
CHIUNQUE ABBIA FATTO DONAZIONI DI QUALSIASI TIPO SE NON RITIENE OPPORTUNA LA NOSTRA SCELTA PUO' RICHIEDERNE LA RESTITUZIONE O RIFIUTARE LA PROPRIA COLLABORAZIONE

QUESTO COMUNICATO NON VUOLE ESSERE UNA RINUNCIA O UN ABBANDONO E CONTINUEREMO NELLE NOSTRE RICHIESTE ED A PREDISPORRE LA PARTENZA NON APPENA CI SARA' PERMESSA; E SE I 600 CANI NON POTRANNO ESSERE DA NOI CURATI VI SONO ALTRE CENTINAIA DI CASI SIMILI IN PRIMIS I CANI DEL VESUVIO

VISTO QUANTO SOPRA SIAMO A RICHIEDERVI CONFERMA MAIL DELLA VOSTRA DECISIONE CHE COMUNQUE RISPETTEREMO
GRAZIE Il Comandante E.F.Ciaglia

P.S. CHIUNQUE DESIDERI I COMUNICATI PREGRESSI POTRA' RICHIEDERLI

Da: comando@poliziaecozoofila.info <comando@poliziaecozoofila.info>
A: mr.esposito@corpoforestale.it
A: cs.taranto@corpoforestale.it, dip.conversano@libero.it, statte.ambiente@tiscali.it, deleonardiscosimo@libero.it, vitorotolo@yahoo.it, paolagaleone@virgilio.it, gabsicurezza.taranto@utgprefettura.it
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COMUNICATO STAMPA 5/11/2007 DA PUBBLICARE E DIFFONDERE

L'OLOCAUSTO DEI 600 CANI DI STATTE CONTINUA IN RIUNIONI D'ASSENZA DI RESPONSABILITA' ED E' REATO PENALE!!!!!

Il ponte dei morti è finito, ma nelle riunioni dell'Amministrazione Locale e della Prefettura si continua a parlare dei morti, non di quelli umani, ma degli oltre 100 cadaveri del vallone di Statte ( strano all'appello ne mancano ancora 100) ed è solo un reato amministrativo senza trovare una soluzione per i 600 vivi ed è un reato penale, forse ci si aspetta che nel frattempo decedano sollevando tutti dalle responsabilità del loro accudimento.
Oggi sono giunti da Roma anche dei responsabili del Corpo Forestale e domani dovrebbero consegnare al PM le loro conclusioni.
Riferiamo quanto sopra non per polemica, ma per rammentare che dal 1 novembre, dopo la nostra partenza nulla è stato fatto per provvedere ai 600 animali di cui 500 di proprietà del Comune di Taranto ed i restanti di Massafra, se non delegare un Consigliere Comunale che a tutt'oggi non si è ancora messo in contatto con noi.
A questo comunicato viene allegata la relazione di servizio del Capitano CPE Iozzi, congedato dalla Polizia di Stato con oltre vent'anni di Polizia Giudiziaria, e la mail inviata da questo Comando in data odierna all'Assessore alla Sanità di Taranto Pastore ed a quello dell'Ambiente di Statte prima della riunione in Prefettura affinché la collettività del volontariato possa valutare in coscienza come stanno le cose
Da parte nostra stiamo subissando di telefonate chiunque possa intervenire per sbloccare questo muro di inerzia e di assenza di iniziative concrete per salvare gli animali reclusi; forse se fossero liberi ed inselvatichiti formando branco, farebbero più paura e morirebbero per colpi d'arma da fuoco e non d'inerzia accasciati su un pavimento lurido ed infestato da topi.
Anche la solidarietà delle imprese PURINA ed ALMO ci è giunta sotto forma di viveri, Claudio Cenci ha predisposto l'invio di 25 kg. di AMINOMIX, GLICOPAN ed HEMOLITAN; i il fronte finanziario non registra mutamenti viste le festività ed è quello che ci spaventa di più per le spese che stiamo affrontando, ci riferiamo ai trasporti, materiale di consumo e veterinario, soggiorni.
A Roma ed a Milano si stanno già formando 2 autocolonne che nella giornata di giovedì si muoveranno alla volta di Taranto; stiamo cercando di avere 2 ambulanze usate da trasformare in ambulatori, abbiamo ordinato per i volontari tute mimetiche, guanti mascherine e disinfettanti oltre alla tessera identificativa con fotografia e ruolo; stiamo cercando materiale di consumo veterinario come guanti, pomate, bende, fialette per prelievi, siringe, bacinelle, microscopio e vetrini, lettore di analisi del sangue e di microchip ed invitiamo i veterinari a portarsi ferri chirurgici e altri strumenti personali non avendone in dotazione.
Ci servono toelettatori e materiale per tosatura non totale se non per cure mediche essendo già avanzata la stagione.
Anche di lettini e ciotole, gabbioni e gabbie da trasporto pieghevoli ne sentiamo la mancanza
Serve anche personale amministrativo per il magazzino e la stesura di rapporti e schede sanitarie animali, fotografie e diffusione in rete degli affidi.
Non sarà certo una scampagnata, ma ore di duro lavoro dormendo in tenda o all'Ostello della Gioventù se non troveremo di meglio da offrire a chi vuol collaborare e potrà dire io c'ero ed ho fatto del bene elargendo amore senza fare rumore a vuoto
Dovremmo parlare per ore per relazionarVi su tutto quello che stiamo facendo e sulle varie soluzioni ai problemi, ma in rete ci sono decine di annunci importanti e meno impegnativi che riempiono il tempo libero del volontariato e molto pochi di Voi hanno offerto la loro disponibilità, si contano su una mano professionisti ed esperti, assenti gli studenti ed i laureandi se non quelli già impegnati con noi, molto probabilmente vedono altri programmi e non leggono i giornali o forse pensano che agli animali ci pensi Dio.

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RELAZIONE DI SERVIZIO

AL COMANDO DI POLIZIA ECOZOOFILA A.U.D. MILANO

Oggetto:- Relazione-Rapporto Emergenza presso il canile Tarentum 2000 di Statte ( TA )

Il sottoscritto Alberto Iozzi, Capitano C.P.E. Commissario Operativo di Roma e provincia, nonché responsabile del Commissariato Cpe di Roma e provincia, con la presente riporta quanto segue:
Il giorno 26 ottobre 2007, su mandato del Comando di Polizia ecozoofila di Milano, accettava l’incarico di coordinare un intervento in emergenza presso un canile sito in località Statte (TA), ove erano state segnalate condizioni di grave pericolo e maltrattamenti ai 600 cani ivi detenuti.
Dette segnalazioni ( tutte documentate ) riferivano di una gestione a cui i Comuni, proprietari dei cani, avevano sin dall’anno 2004, per questioni di irregolarità, sospeso gli stanziamenti concordati.
Questa situazione ha portato il gestore ad una conduzione molto difficile e difficoltosa, in quanto ha dovuto porre il mantenimento dei cani tutto a suo carico..
Per tali motivi e altri per cui si indagherà, si è creata una situazione ove i cani venivano difficoltosamente nutriti e mal governati, essendo seguiti unicamente da tre sole volontarie che spontaneamente prestavano la loro opera nel pulire e accudire gli animali, con tutte le ovvie difficoltà essendo in numero di 600 cani..
Lo scrivente si adoperava subito per coordinare l’emergenza ed iniziava a chiedere con appelli e contatti telefonici, la collaborazione sia dell’Ufficio U.D.A. in seno al Comune di Roma che approntava su richiesta due centri di raccolta allestiti presso l’ex cinodromo di Roma e presso il canile municipale la muratella sempre in Roma, ove cittadini da tutte le parti d’Italia, hanno subito iniziato a far confluire cibo e materiali utili per l’occorrenza.
Veniva richiesto al centro operativo Regionale di Roma la disponibilità di mezzi idonei al trasporto che veniva immediatamente autorizzato dando il riferimento al trasporto alla protezione civile sezione di Anguillara.
Il sottoscritto ha preso poi contatti con la protezione civile di Taranto colloquiando con il responsabile dott. Russo Raffele al quale veniva chiesto di individuare e mettere a disposizione un sito in loco per prendere in custodia gli aiuti provenienti sia da Roma il sabato successivo, utile per il primo intervento che i successivi provenienti da varie parti d’Italia.
Formata la squadra di primo soccorso, appartenente a questo Commissariato C.P.E., comandata dal sottoscritto, composta dal Capitano Glauco Ciccone, Serena d’Ulisse Ufficiali veterinari, Roberto Cavorso Ufficiale Agrario, Anna Melluso responsabile per il segretariato, Il Commissario operativo di Napoli-Salerno e provincia tenente CPE Eugenio Iennaco e alcuni volontari, si costituiva la colonna mobile che partiva alle ore 06.00 di sabato 27 ottobre 2007, ripresa dall’emittente televisiva telenorba redazione di Roma.
Il viaggio per Taranto è proseguito in maniera tranquilla e giunti all’uscita di Statte, la colonna veniva presa in consegna-tutela da una pattuglia della locale Polizia stradale, preventivamente dal sottoscritto richiesta e sotto la loro scorta, a tutela del materiale donato, giungevamo nel canile in questione.
Sul posto trovavamo ad attenderci l’Assessore Pastore, Il dottor Russo Raffaele della Protezione civile di Taranto e il gestore signor Russo Raffaele (omonimo) il quale metteva la struttura intera a completa disposizione dello scrivente.
Il dott. Russo Raffaele metteva a disposizione personale volontario della protezione civile di Taranto per effettuare le pulizie e accudimento immediato ai cani mentre l’Assessore Pastore presentava la struttura e ringraziava per l’intervento offrendo tutta la collaborazione da parte del Comune..
Mi venivano presentate tre volontarie fisse del canile tra cui la signora Locato la quale si prodigava ad accompagnare gli Ufficiali dove erano detenuti i cani..

DESCRIZIONE DEI FATTI DAL MOMENTO DI INIZIO DEL SOPRALUOGO

Entrati nel canile siamo stati totalmente investiti da un insopportabile fetore e subito abbiamo notato entrando sulla destra che vi è un recinto in rete fatiscente in più parti arrugginito e in alcuni punti strappato i cui fili apportavano pericolo di ferimenti agli animali di circa 10 mt. X 2, affossato nel pavimento in cemento.
I cani, circa una quindicina, si presentavano completamente sporchi e mal tenuti, con ciotole di acqua e cibo in numero insufficiente, tale da provocare liti tra di loro per accaparrarsi per primi il cibo.
Il pavimento si presenta in cemento grezzo e liscio non pendente e privo di raccolta fluidi, pertanto le urine, si mescolavano con i numerosi escrementi e con il cibo buttato anche per terra.
I cani sono obbligati a dormire e vivere sul pavimento nelle condizioni più pessime, senza alcun rialzo in legno o altro idoneo a dargli un minimo di sollievo ma al contrario procura loro grave sofferenza e zero dignità, dormendo tra escrementi e urina.
Questo recinto si trova sotto il porticato lato destro ove sono accatastate centinaia di scatole vuote di cibo arrugginite dal clima e dal tempo oltre ad immondizie varie e numerose balle di fieno con reale pericolo di incendio.
Situazione a dir poco allucinante, è stata riscontrata all’interno delle due strutture suddivise in recinti sempre composti da reti fatiscenti e affossate al cemento, stesse condizioni di gravissima condizione igienica, aggravata nei recinti attigui per lo sgambettamento fatto in terra battuta, piena di fosse che una volta riempite dalla pioggia, diventano vere e proprie fonti di malattie varie, oltre ad arbusti di erba anch’esse pericolose per la salute degli animali,
tutti i cani a pelo lungo, presentavano pregresse cotonature del pelo formatesi da molto tempo e in continuazione dall’erba in questione tale da provocargli grave sofferenza e continua condizione di malesse, riuscendo difficile e impossibile la movimentazione libera del corpo.
Le due strutture, apparivano non in buone condizioni e certamente non idonee allo scopo di custodire in uno stato di benessere gli animali, in quanto mancavano le porte ai due lati che uniti alle uscite dai recinti allo sgambettamento, vi si forma in via continua e persistente una corrente d’aria fissa pericolosa per la salute dei cani.
Gli animali si presentavano visivamente non denutriti, tranne alcuni casi, ma con patologie molto pregresse e gravi, otiti, forme tumorali, ascessi ecc. (vedasi relazione tecnica dell’Ufficiale veterinario dott. Glauco Ciccone).
Proseguendo nel sopraluogo, alle spalle del secondo capannone, nella stessa struttura ma all’aperto, sono stati trovati circa 10 cani con le stesse patologie su indicate ma alcuni con ferite sanguinati, detenuti in una recinzione sempre in rete e affossata nel terreno, con coperture in telo plastificato strappato ampiamente in più punti e non coprente per un qualsiasi riparo dalle condizioni atmosferiche, mostrando così un totale e grave malgoverno e maltrattamento visto anche le condizioni etologiche e ambientali incompatibili col vivere in benessere.
Continuando l’osservazione, abbiano notato che le coperture delle due strutture, sono in ondulato eternit e presentano rotture e corrosione in più parti e quindi pericoloso per gli uomini che ivi lavorano e per i cani stessi ( vi sono molte forme tumorali sugli animali), inoltre sono stati trovati dappertutto topi di grosse dimensioni vivi che girano in mezzo ai cani e nei magazzini ove si custodisce il cibo e abbiamo notato alcuni cani che mangiavano topi catturati, i topi sono portatori di svariate e gravi malattie anche trasmissibili all’uomo e i cani essendo a contatto con i volontari e gente che visita o frequenta il canile, detta causa, e la presenza delle onduline in eternit per lo più come anzidetto rovinate e screpolate in più punti, causano certamente uno stato di pericolo per la salute pubblica. ( In allegato normative e orientamento sui pericoli dell’amianto)
Alcuni cani litigavano un teschio di animale risultato essere di genere carnivoro, e veniva poi rosicchiato in forma cannibalista, i teschi in questione erano due e insospettiti, ho ordinato e disposto con gli agenti CPE un rastrellamento nelle immediatezze della struttura e in una gravina venivano scoperti prima due cani morti presumibilmente da pochi giorni buttati in un fossato in mezzo ai cespugli e nell’attiguo canalone, centinaia di carcasse sempre di cani in condizioni differenti di stato putrefattivi. ( Si fa presente che nel dicembre 2006, i cani erano in numero di 800 come risulta già alla procura della repubblica su atti precedenti)
Da notare e tenere presente che sparsi nell’area del canile, vi sono diverse cartucce sparate solitamente usate dai cacciatori.
Veniva il giorno dopo con la collaborazione del locale comando della Guardia forestale, avvisato sia la ASL che pur avvertita non si è presentata il giorno prima al nostro arrivo come preventivamente richiesto che il magistrato dott. Argentino della locale Procura della Repubblica, il quale ordinava su nostra richiesta il sequestro delle due prime carcasse ritrovate per inviarle al centro analisi di Foggia per accertarne la reale causa della morte, e il sequestro probatorio di tutte le carcasse.
Il giorno 28 ottobre 2007, lo scrivente notava un cane che presentava unghie lunghe a dismisura e ulcere gravissime pregresse e quindi mai curato che a fatica cercava di alzarsi mostrando dolore atroce e inaudita sofferenza, il sottoscritto intimava al veterinario intervenuto per conto della Asl veterinaria di Taranto dott. Nunzio Giannico che fino ad allora seppur invitato a prestare soccorso ai cani feriti, si limitava a dare solo giudizi e responsi in maniera visiva e senza toccare i cani. Lo stesso costretto in quanto vi era in atto una ripresa televisiva di Rai 1, acconsentiva a prestare soccorso all’animale ma ne tagliava solo le unghie, senza altro fare, lo stesso si giustificava che era stato mandato in quanto veterinario reperibile ma esperto in altro settore – avicolo e bovini, e non idoneo a suo dire alle patologie dei cani..
Allo stesso, veniva dallo scrivente in maniera anche forte richiesto per il giorno dopo lunedì, la presenza in loco con intervento il soccorso sanitario di veterinari Asl e questi garantiva la presenza di sei o sette veterinari allo scopo di prestare soccorso ai cani feriti e bisognoso di urgenti cure e per appurare un primo ma pratico riscontro sullo stato effettivo di salute degli animali.
Il giorno dopo, alle ore 08,30 giungevano come d’accordo i veterinari con lo stesso dott. Giannico rimanendo fino alle ore 13,00 circa ma si limitavano unicamente al censimento dei cani e non altro.
Alle ore 15,00 circa lo scrivente giunto sul posto per controllare l’operato dei medici veterinari come da accordi, non li trovava, la struttura era deserta con solo la presenza della signora Locato intenta ad accudire gli animali.
Mentre il sottoscritto ,osservava i recinti in quanto vi era un reporter di ansa foto tale Francesco Luppoli cell. 3899766229, notavano disteso per terra nel terzo recinto di sgambamento lato destro, un cane deceduto.
Lo scrivente faceva riprendere dal fotoreporter la scena fotograficamente e chiamava immediatamente la signora Locato, la quale incredula constatava la situazione.
La stessa riferiva che non si era stranamente accorta di nulla e che la Asl era andata via alle 13,00 circa senza nulla riferirle; pertanto, si presume nella quasi certezza che il cane sia morto dopo il censimento dei cani e non il soccorso sanitario come d’accordo.
Tramite la Guardia forestale veniva data informazione al P.M. dott. Argentino il quale disponeva il sequestro della carcassa e l’invio al centro profilattico per accertare le cause della morte.
Il cane veniva trovato in possesso di microchip nr.985100005672283 di proprietà del Comune di Taranto, come pure solo uno dei due cani quello di colore beige trovati nel fossato veniva letto il microchip, nr. 985120022993157 mentre il nero ne era sprovvisto.
Redatta la denuncia per la Procura di Taranto in violazione alle Leggi Penali vigenti, presentata e protocollata con nr. 6608 pos. 08 Cat. 04 Fasc. 03, tramite Il Corpo forestale dello stato di Taranto collaboratore su disposizione del magistrato con questo Personale CPE, lo scrivente faceva rientro a Roma ove nella giornata di domani 2 novembre 2007, tramite il Comando Carabinieri di Ardea (Roma), farà inviare con seguito di denuncia, questa relazione-rapporto all’A.G. unitamente ai restanti atti utili per il libero convincimento del Giudice preposto per quanto di competenza.
Si precisa che la denuncia sporta, è comprensiva dei seguenti allegati, che fanno corpo unico alla stesso Atto:
1.Relazione di sopralluogo redatta dal dott. Glauco Ciccone,
2.Relazione di servizio Sottotenente CPE Roberto Cavorso
3.Relazione Agente CPE Anna Melluso
4.Nota del Comandante CPE Ercole Ciaglia
5.Note orientative di sentenze di Cassazione
6.alcune segnalazioni di privati pervenute al Comando CPE di Milano e Roma
7.Legge 14 agosto 1991, nr. 281, legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo,
8.Legge 20 luglio 2004 nr. 189, “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate”, pubblicata nella gazzetta ufficiale nr. 178 del 31 luglio 2004.
9.Un CD contenente testimonianza fotografica delle condizioni rilevate sugli animali.

Un seguito della denuncia, che in data 02 novembre 2007 verrà presentata presso il Comando stazione Carabinieri di Ardea (Roma) sarà comprensivo di:
1.Relazione di Servizio-Rapporto redatta dal Capitano CPE Alberto Iozzi con allegato” Pericolo amianto “
2.Relazione di servizio redatta dal Tenente Eugenio Iennaco,
3.Relazione di servizio redatta dal Sottotenente veterinario Serena D’Ulisse.

Quanto sopra per dovere di Ufficio
Roma 01 novembre 2007
Commissario operativo di Roma e provincia
Cap. C.P.E del Commissariato A.U.D. Roma
Alberto Iozzi

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LETTERA MAIL
Egr. Assessore Pastore

come preannunciatole stiamo organizzando un secondo invio di volontari e cibo a Statte; Raffaele Russo della Tarentum 2000 si è dimostrato disponibile a ritirasi dalla gestione ed a non interessarsi più di animali.
Stiamo cercando il proprietario della struttura per averla in comodato per il tempo a Voi necessario per costruire il nuovo canile
ed a ricevere dal Comune di Statte e dalla ASL una deroga di agibilità per lo stesso tempo
Come Le avevo detto noi agiamo in situazione di emergenza e solo per un periodo massimo di 30-40 giorni dopo dovete provvedere Voi; noi possiamo solo suggerirVi un Associazione di volontariato a cui possiamo fare un corso acellerato durante l'emergenza.
Le ricordo che Voi siete giuridicamente i proprietari di circa 500 cani e che, specie in questa occasione, sono diversi giorni che non provvedete alle loro cure e mantenimento; inutile ricordarLe la legislazione in materia.

Da parte nostra abbiamo cercato di venirVi incontro, informandoVi preventivamente ed offrendoVi una soluzione temporanea con un Vostro contributo di € 1,50/giorno/cane che non basta neppure per il cibo: ci siamo anche organizzati per far affidi ai privati per circa 100-150 animali oltre a rendere agibile almeno parzialmente il canile ed a fare opera di cura, disinfestazione e derattizzazione.
Come nostro delegato in loco abbiamo nominato il Capitano Vito Rotolo con delega a trattare con le Istituzioni della Regione Puglia;
abbiamo anche individuato in loco 2 congedati dalle F.O per cui richiedere nomina prefettizia di agenti di polizia ecozoofila.

Riteniamo pertanto che come Assessorato alla Sanità sia il momento di prendere una posizione precisa e di confermarci per iscritto un mandato temporaneo sollevandoVi da trovare situazioni affrettate e non confacenti.

Attendendo un Vs riscontro a giro mail Vi salutiamo cordialmente
Il Comandante Ciaglia

Da: comando@poliziaecozoofila.info <comando@poliziaecozoofila.info>
A: cs.taranto@corpoforestale.it, dip.conversano@libero.it, statte.ambiente@tiscali.it, deleonardiscosimo@libero.it, vitorotolo@yahoo.it, paolagaleone@virgilio.it, gabsicurezza.taranto@utgprefettura.it
A: ufficiostampa@sanita.it
A: saccomanno.michele@consiglio.puglia.it

COMUNICATO STAMPA 3/11/2007 DA PUBBLICARE E DIFFONDERE

LA TARENTUM 2000 GETTA LA SPUGNA

Siamo stati informati da due fonti attendibili che R.Russo gestore del canile di Statte è disposto a rinunciare ad occuparsi ancora del canile e di animali e vorrebbe che il Copro Polizia Ecozoofila lo prendesse in consegna; stiamo attendendo la lettera ufficiale che permetterebbe, ASL e Comune consenzienti, di iniziare a risolvere l'emergenza.
In questo ponte, anche se si è sospeso con dispiacere l'aiuto diretto agli animali per costringere la politica ad affrontare il problema, non siamo stati fermi.
Il Maggiore Rocco Milano, delegato ai rapporti con le Istituzioni nazionali ed il Capitano Vito Rotolo delegato ai rapporti con le Istituzioni per la regione Puglia lo hanno dedicato a promuovere incontri con rappresentanti del Comune di Taranto, della Provincia e della Regione per pervenire ad una presa di posizione atta a definire l'emergenza di Statte.
Il Commissariato Roma e quello di Napoli e Salerno stanno organizzando una 2^missione.
Anche la nostra Centrale Operativa ha operato per definire la strategia d'intervento operativo non appena verranno rilasciate le opportune autorizzazioni dalle Autorità preposte.
Ad oggi sono pervenuti preavvisi per circa € 1600 di donazioni, ma possiamo avere il riscontro contabile solo per € 800, per gli altri dobbiamo aspettare la documentazione postale; T.R. ha versato direttamente € 150.
Oltre a quanto già portato, raccolto da privati, si è provveduto all'invio di 16 ql donati dalla Pet Life e con trasporto pagato dai volontari di Alessandria; abbiamo disponibilità di circa 60 ql di viveri, di 2 società alimentari ed un altra ha preannunciato il suo interessamento, da trasportare a Taranto al centro raccolta e sono preannunciate altre raccolte in diverse città; 8 gruppi di volontari hanno dato una disponibilità di alcuni giorni di presenza; abbiamo ricevuto 37 mail di sostegno e di ringraziamento; si è risposto a 63 messaggi di richiesta di maggiori informazioni; esistono 4 richieste di adozione; siamo in contatto con una ventina di giornalisti della carta stampata e delle televisioni; sono state emesse oltre 90 comunicazioni scritte di servizio interno ; abbiamo, ad oggi, subito costi telefonici per circa € 900 oltre ai trasporti, pasti e pernottamenti ed abbiamo messo a disposizione gratuitamente oltre 400 ore lavorative dei nostri volontari e professionisti.
Alcune Associazioni hanno dato la loro disponibilità ad una collaborazione attiva e con Gian Marco Prampolini, presidente della LEAL lega antivivisezionista sarà emesso un comunicato congiunto che ratifica le sinergie tra Leal e Corpo Polizia Ecozofila.
Anche alcune fondazioni estere sono state allertate e giornali inglesi, svizzeri e tedeschi stanno informando i loro lettori
Ma tutto questo non basta; necessita vincere questa battaglia contro il tempo, ricordare alle Istituzioni che la Suprema Corte ha sancito che gli animali sono esseri senzienti e che devono essere tutelati: che i proprietari di un animale (leggi non solo privato ma anche municipalità) devono prestare a loro le stesse attenzioni che si prestano ad un minore!!!! e che si risponde per il reato di maltrattamento, oltre per quanto già citato, anche se non sono etologicamente tenuti, specie per viveri, cure veterinarie ed ambiente
Ricordiamo che il nostro intervento (30-40 giorni massimo) prevede una preventiva bonifica sanitaria di parte della struttura; la visita veterinaria e le analisi; a seguito della prescrizione, la somministrazione di farmaci e dieta adeguata; la tosatura ed il trattamento antiparassitario dell'animale prima di immetterlo nella zona bonificata.
Dopo questo primo fase, devono intervenire professionisti comportamentali per bilanciare la distribuzione nei box e per cercare di ridurre i traumi psicologici; solo in seguito sarà possibile suddividere gli animali in 3 categorie: gli adottabili, i geriatrici e quelli destinati ad una reclusione forzata a vita.
Sono tempi brevissimi, ma servono all'Amministrazione Comunale per regolarizzare il canile ed affidarlo ad un Associazione di volontariato che operi gestionalmente secondo i protocolli che forniremo

Rinnoviamo i nostri appelli:
necessitano viveri e medicinali
necessitano volontari professionali e veterinari
necessitano disponibilità finanziarie
necessitano ambulanze, clinica mobile, furgoni ed un fuoristrada anche usati
soprattutto necessitano adozioni non solo di cani affidabili, ma per quelli malati ed anziani
preghiamo di comunicare alla nostra sede ogni tipo di aiuto per renderlo trasparente e di richiedere, se desiderato, la dichiarazione per l'esenzione fiscale che potremo rilasciare in quanto ONLUS

I nostri recapiti sono a disposizione di chiunque voglia informazioni o meglio partecipare e/o allearsi con noi affinché sia possibile dimostrare che il trinomio volontariato/impresa/stato è in grado di risanare le strutture fatiscenti ed intervenire sul territorio limitando le nascite obbligando alla sterilizzazione di maschi e femmine; vietare la vendita ambulante di cuccioli e limitare la vendita agli allevamenti ENCI; proibire ai privati di avere più di tre animali da compagnia e solo se bentenuti; vietare la riproduzione amatoriale se non si è certi di poter assegnare i cuccioli gratuitamente con impegno scritto ad amici.
Anche i regolamenti comunali devono essere riscritti con sanzioni elevate contro ogni illecito e reato e devono essere destinate solo per coprire i costi degli interventi e non costituire una rendita per impieghi clientelari amministrativi
Siamo a disposizione degli Enti Locali per consulenze ed operatività convenzionata; per le F.O mettiamo a disposizione gratuitamente normativa e consulenza di P.G.
Ringraziamo chi ha fornito ogni tipo di aiuto e chi sarà disponibile a fornirlo; non è un battaglia solo nostra, ma di chiunque ritenga che la biodiversità debba essere rispettata come patrimonio universale.

P.S. la nostra Organizzazione si è specializzata nel Pronto Intervento e lo sta facendo per le gravi emergenze, non siamo ancora attrezzati per gli affidi che deleghiamo al volontariato di altre Organizzazioni o indipendente
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da Francarita da Cremona:

Io ho scritto alla Regione, al Sindaco di Statte e di Taranto per esprimere tutto il mio-nostro disgusto per la colpevole totale inosservanza di quanto le leggi nazionali e regionali impongono a loro carico.
Attorno ai canili (chiamati pomposamente rifugi) sono apparsi individui che sarebbe meglio non incontrare mai nel corso della nostra vita e che anche i cani farebbero volentieri a meno di incontrare, individui che non vogliono risolvere il dramma del randagismo, dramma che nasconde disinteresse politico e ignoranza dei cittadini; non lo vogliono risolvere civilmente poichè è una notevole fonte di reddito che interessa cosche di vario genere.
Se non si interviene seriamente con campagne massicce di sterilizzazione faremmo meglio a riconoscere il fallimento totale di ogni iniziativa legislativa e, a questo punto, anche se con dolore, opto per la morte certa e senza sofferenza e, sopratutto, senza viaggi verso  un oscuro ignoto.
Se sarò odiata anch'io pazienza, sono certa che sopravvivrò anche a questo!
Francarita da Cremona 
 
da Wilma da Civitanova Marche (MC)
 
Credo sia impossibile non condividere il pensiero di preferirli morti piuttosto che in agonizzanti tra atroci torture negli stabulari, o squoiati per farne pellicce o quant'altro.
Per tutti i cani che vengono trasferiti, facendo tirare un sospiro di sollievo a chi si commuove davanti a canili stracolmi, non riesco ad immaginare un futuro diverso. Oggettivamente non c'è nessun elemento per immaginare un futuro diverso, il randagismo, l'esubero di cani, abbandoni etc...è un fenomeno mondiale, il problema è ovunque dal nord Europa a Sud!
La differenza è che le camere asettiche degli stabulari dove gli animali subiscono atrocità inimmaginabili sono segrete, inaccessibili, una vergogna di cui non trapela nessuna immagine nei media, di cui nessuno pensa e pochi si commuovono.
Per questo motivo l'opinione pubblica difficilmente si oppone,  capisce la gravità e il pericolo se i cani vengono trasferiti, ma si ha voglia di non vedere più l'immagine del canile lager di turno senza farsi troppe domande.
Farsi domande è scomodo, vedere immagini fastidiose lo è altrettanto, meglio credere che le soluzioni proposte siano le uniche per il bene dei cani, meglio chiudere gli occhi.
E così il randagismo diventa un bisnes ancora più immenso, che aumenta in maniera esponenziale, dove non sono coinvolti solo i gestori dei canili lager, ma diventa un mercato più ampio e più vergognoso.
Perchè allora le sterilizzazioni non sono effettuate come la legge prevede? Perchè esistono solo spot per l'abbandono e non per le sterilizzazioni? Perchè ci sono veterinari che consigliano di fare fare almeno una cucciolata?
Ma è talmente chiaro, più randdagi ci sono più gente ci guadagna! Gli animali non bastano mai, la vivisezione è un mercato sempre più attivo con la ricerca costante di "merce" poi ci sono i combattimenti, e l'elenco diventerebbe lunghissimo per citare tutti i loschi traffici, allora perchè mai prodigarsi per far diminuire i randagi?
Un altra cosa, e quì qualcuno sarà in disaccordo con me, ma io sono convinta che il numero dei randagi presenti nei canili non sono solo frutto dell'abbandono.
Anche di questo non se ne parla mai, perchè sarebbe neccessario implicare altri problemi, come l'identificazione dei cani, la gestione dell'accalappiamento, le cattive abitudini dei proprietari etc....
Chiaro che l'abbandono esiste, ma secondo me incide in una modesta percentuale nel numero di cani presenti nei canili, molti sono semplicemente persi, tant'è che c'è un altissimo numero di presenze di cani maschi, quelli più esposti perchè tendenti a girovagare per il calore delle femmine.
Allora mi domando, c'è realmente un interesse a ricercare i proprietari?
E' un dubbio che mi viene pensando a quei cani accalappiati con ditte in appalto, o dai gestori privati di certi canili e quì mi fermo.
Ma se poi un cane viene trasferito chissà dove chi potrà mai pensare di cercarlo in capo al mondo?
A mio avviso ci sono troppecose che non tornano, da rivedere, compreso un informazione spesso pilotata e una tendenza facilona a credere a tutto quello che ci viene propinato avendo toccato con sapienza le corde emotive dei fruitori dell'informazione.
Wilma

da Winny da Roma:

Preferirei l'inserimento dell'ago in vena anche al pensiero dell'incerto futuro che mi attende (se fossi un cane)consapevole che
molti miei simili, "salvati" in analoghe situazioni, sono spariti nel nulla vittime di trafficanti senza scrupoli che sicuramente stanno già pregustando il momento in cui metteranno le loro sporche mani su di me.
La differenza consisterebbe nel luogo di detenzione, candide e asettiche stanze in sostituzione di lerce gabbie, mentre i  dolori
sarebbero elevati all'ennesima potenza....
I randagi di Statte devono ricevere cure adeguate nella regione che li ha prodotti, è ora di farla finita con questi trasferimenti verso l'ignoto che servono soltanto a sollevare i comuni dall'onere del loro mantenimento e cura.
Se non si prenderà coscienza della necessità di sterilizzare gli animali la situazione non cambierà e a breve saremo costretti a
rivivere un'altra storia simile.
Molti non condivideranno il mio pensiero e forse mi odieranno, ma i poveri cani di Statte preferirei saperli morti piuttosto che in viaggio verso l'ignoto. Tra qualche tempo chi si ricorderà di loro??
Winny


Il problema dell'abbandonoIl randagismo si combatte con la sterilizzazione

Le notizie provenienti da Taranto ci offrono lo spunto per qualche riflessione. Come noto, la situazione del canile di Statte, da anni nell'occhio del ciclone per una gestione a dir poco vergognosa, è "scoppiata" quando i volontari dell'associazione di polizia ecozoofila di Milano sono giunti sul luogo, pochi giorni orsono. Il canile, originariamente concepito per 200 soggetti, ne conteneva oltre 600, la maggior parte in condizioni pietose, per mancanza di qualsiasi cura sanitaria.
Durante il sopralluogo si sono finalmente mosse anche le autorità di polizia che hanno scoperto, in un burrone adiacente il canile, oltre cento cadaveri di cani in avanzato stato di decomposizione. Il gestore del canile denunciava la morte dei cani, ma non li inviava all'inceneritore, trovando più comodo gettarli nel dirupo. Avvertita l'USL (secondo la quale i cani erano curati in modo eccellente) e, vista la situazione drammatica, il colonnello Cialis, a capo dei volontari, si presentava davanti al magistrato chiedendo il sequestro